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Allergeni e QR

Allergeni nel menù digitale: il QR aiuta, ma non può restare l'unico accesso

Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 rende obbligatorie le informazioni sugli allergeni anche per gli alimenti non preimballati. Il Ministero della Salute indica che app e QR non possono essere l'unico modo per ottenerle, perché non sono accessibili a tutta la popolazione.

Di Manuel De Ceglie12 min

Indicazione operativa

Indicazione operativa

Puoi mostrare gli allergeni nel menù digitale, associandoli alle singole preparazioni. Devi però mantenere un'alternativa accessibile nel locale, partire da ricette e schede dei fornitori verificate e formare il personale. Il software non certifica ingredienti o contaminazioni.

Cosa richiede il regolamento europeo

L'articolo 44 del Regolamento (UE) n. 1169/2011 stabilisce che, per gli alimenti venduti senza preimballaggio, è obbligatorio fornire le informazioni previste dall'articolo 9, paragrafo 1, lettera c): la presenza delle sostanze o dei prodotti elencati nell'allegato II.

Il Ministero della Salute include i ristoratori tra i soggetti che devono informare i consumatori. Questa pagina riassume il quadro generale. Per decidere procedure, diciture e gestione di un caso specifico serve il responsabile HACCP o l'autorità competente.

Questa guida non sostituisce una consulenza legale, sanitaria o HACCP.

Le 14 categorie dell'allegato II

L'elenco seguente serve come promemoria. Il testo dell'allegato II contiene specificazioni ed eccezioni, quindi va consultato quando prepari la documentazione del locale.

  • Cereali contenenti glutine
  • Crostacei
  • Uova
  • Pesce
  • Arachidi
  • Soia
  • Latte
  • Frutta a guscio
  • Sedano
  • Senape
  • Semi di sesamo
  • Anidride solforosa e solfiti
  • Lupini
  • Molluschi

Perché il QR non può essere l'unico strumento

Nel documento di indirizzo sulle allergie alimentari, il Ministero spiega che sistemi elettronici come app, codici a barre e QR non sono sufficientemente accessibili per essere usati da soli. Il locale deve permettere di ottenere le stesse informazioni anche in altro modo.

Può essere un menù, un registro, un cartello o un sistema equivalente facilmente consultabile, organizzato secondo le indicazioni applicabili. Batteria scarica, assenza del telefono, disabilità o difficoltà con il codice non devono bloccare l'accesso alle informazioni.

Il dato parte dalla ricetta e dalle schede dei fornitori

La scheda pubblicata deve riflettere fonti controllate dal locale: ricetta, etichette e specifiche degli ingredienti, schede dei fornitori e procedure interne. Quando cambia una preparazione o un prodotto acquistato, la verifica viene prima dell'aggiornamento del menù.

Una salsa, un fondo, un impasto o un semilavorato può contenere sostanze che non compaiono nel nome del piatto. Per lo stesso motivo, un importatore non dovrebbe indovinare gli allergeni da una ricetta probabile.

  • Verifica ricetta, etichette e schede dei fornitori
  • Aggiorna la documentazione usata da cucina e sala
  • Modifica la preparazione nel menù digitale
  • Controlla la stessa voce in tutte le lingue
  • Comunica la variazione al personale prima del servizio

Ingredienti dichiarati e contaminazione sono due controlli diversi

L'assenza di un allergene dall'elenco degli ingredienti non dimostra da sola l'assenza di contaminazione. Attrezzature condivise, superfici, olio di frittura e sequenze di preparazione appartengono alle procedure del locale, non alla scheda del menù.

Evita che un'icona venga letta come garanzia più ampia di quella che puoi sostenere. Diciture su assenza, possibile presenza e contaminazione devono riflettere la valutazione HACCP e il modo in cui la cucina lavora davvero.

Cosa può fare il software e cosa verifica il ristorante

Un buon editor associa le informazioni al singolo piatto, permette di correggerle senza rifare il documento e le mostra in modo leggibile. Dovrebbe anche rendere evidenti voci o lingue che non sono state completate.

Aportata organizza e pubblica ciò che il ristorante inserisce. Non certifica ricette, non valuta il rischio di contaminazione e non deduce allergeni assenti dalla sorgente importata. Ho preferito lasciare un controllo esplicito prima della pubblicazione proprio perché qui un automatismo sicuro non esiste.

Fonti consultate

Un prezzo è cambiato o hai trovato un errore? Scrivimi: controllo la fonte e correggo la pagina.

Domande frequenti

Quanti allergeni devono essere indicati?

L'allegato II del Regolamento (UE) n. 1169/2011 elenca 14 categorie. Il testo normativo comprende specificazioni ed eccezioni che vanno consultate.

Posso indicare gli allergeni soltanto con un QR code?

No. Il Ministero della Salute indica che app e QR non possono essere gli unici strumenti. Il locale deve rendere disponibile un'alternativa facilmente accessibile.

Il menù digitale riconosce gli allergeni automaticamente?

Aportata non li deduce. Il ristorante inserisce e verifica le informazioni usando ricette, etichette, schede dei fornitori e procedure interne.

Scrivere gli allergeni nel menù elimina il rischio di contaminazione?

No. La contaminazione dipende anche da attrezzature, superfici e procedure di cucina. Va gestita e comunicata secondo la valutazione HACCP del locale.

Il menù digitale sostituisce la formazione del personale?

No. Chi lavora in sala deve sapere dove trovare la documentazione e a chi rivolgersi quando un cliente segnala un'allergia.

Parti da informazioni verificate

Prepara la bozza e controlla ogni allergene con la documentazione del locale.

La prova dura 14 giorni, richiede una carta e non prevede addebiti durante il periodo. Controlli la bozza prima di pubblicare.

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